Ramo VITA

Le polizze vita consistono, nella maggior parte dei casi, in sistemi di investimento e protezione. Questi investimenti sono per legge impignorabili ed insequestrabili. In più non sono soggetti ad alcuna imposta di bollo e, in caso di premorienza, essendo già stabilito il beneficiario di polizza non sono soggette alle tasse di successione.

 

Il ramo vita viene normalmente diviso in quattro microrami:

 

- polizze di investimento: sono queste le polizze cosiddette "a premio unico", ovvero quelle che, a fronte di un solo versamento, permettono di ricevere nel tempo i benefici dei rendimenti sullo stesso. Gli interessi maturati possono essere sommati al capitale iniziale e reinvestiti o disinvestiti in cedole annuali o semestrali.

     + A cosa bisogna stare attenti: le polizze a premio unico prevedono dei costi di apertura e di chiusura normalmente a cifra fissa ed un solo caricamento iniziale (o con versamenti aggiuntivi). I dati più importanti da controllare sono legati alla presenza o meno di un rendimento minimo garantito e della differenza media tra il rendimento del fondo scelto e la percentuale di tale rendimento che la compagnia trattiene.

 

- polizze di risparmio: sono piani d'accumulo che a fronte di un pagamento rateale (normalmente viene calcolato su base annua con possibilità di frazionamento semestrale, quadrimestrale, trimestrale, bimestrale e mensile) per un numero prefissato di anni (normalmente non meno di dieci) restituiscono il capitale versato rivalutato ogni anno in base al rendimento del fondo scelto. A volte si affianca a questo tipo di investimento anche una copertura di protezione contro la morte o la non autosufficienza (invalidità superiore al 66.7%)

     + A cosa bisogna stare attenti: questo tipo di investimento è sempre da considerare a lungo periodo. Disinvestire il  capitale prima della scadenza contrattuale è poco conveniente come pure decidere di non proseguire con i versamenti annuali. Questi versamenti sono obbligatori pena lo spostamento in "somma ridotta" del capitale. Oltre al valore del trattenuto bisogna stare attenti alla percentuale di caricamento ed alle addizionali di frazionamento; normalmente pagare il premio mensilmente va bene per chi vuole mettere da parte dei soldi ma assolutamente non per chi vuole specularci sopra!

 

- polizze di protezione: rientrano in questa tipologia di polizza le polizze TCM (Temporanee Causa Morte) e le LTC (Long Term Care). Queste polizze garantiscono un capitale precedentemente stabilito in caso di morte (per tutte le cause) o per invalidità permanente superiore al 66.7%. A volte queste polizze prevedono che una parte del premio venga investito con un tasso tecnico in modo tale da poter restituire alla fine della copertura un capitale anche in caso di vita dell'assicurato. Anche le polizze key-man rientrano in questa tipologia di polizza vita.

     +  A cosa bisogna stare attenti: solo a due cose: ai caricamenti sul premio ed alla capacità dell'assicuratore di sapervi indirizzare sul prodotto giusto! Un consiglio? Fatevi fare tanti preventivi! Noi siamo imbattibili!!!

 

- polizze per la previdenza: questa tipologia è dedicata al tema della pensione. Andremo mai in pensione? E se ci andremo quanto dovremo modificare il nostro tenore di vita rispetto alla cifra che ci verrà corrisposta dall'ente pensionistico? Oggi aprire un fondo pensione non si può dire sia obbligatorio ma quantomeno consigliato. Si tratta di un piano di risparmio dinamico e non vincolante nel pagamento dei premi; il capitale viene riscattato nel momento in cui l'assicurato va in pensione (oppure in particolari altre condizioni). Il premio versato è interamente deducibile sulla dichiarazione dei redditi fino ad un massimo di 5.165€ in base all'aliquota IRPEF maggiore calcolata sul reddito dell'assicurato. Per esempio un impiegato che dichiara 20.000 € all'anno (aliquota IRPEF 27%) e versa 1.000€ in un fondo pensione dedurrà (e quindi riceverà indietro dallo Stato) 270€. Questo significa che l'esborso effettivo sarà di 730€ ma il rendimento sarà calcolato su tutti i 1.000€. Un affare, no?!?

    + A cosa bisogna stare attenti: affidatevi a fondi sicuri e garantiti. L'investimento è a lungo termine perciò non vale la pena di rischiare mercati poco sicuri. Dopo due anni il fondo può essere trasferito, approfittatene e non dimenticate che non siete obbligati al versamento annuale. I versamenti liberi annuali beneficiano della deducibilità fiscale fino ad un massimo di 5.165€, quindi un versamento di 10.000€ sarà deducibile comunque fino alla cifra prima indicata. Una buona cosa può essere aggiungere il versamento del TFR che, a conclusione del contratto beneficerà di una tassazione inferiore a quella normale imposta dallo Stato.

 

Se anche tu vuoi saperne di più sul fondo pensione vienici a trovare in agenzia oppure compila il modulo qui sotto per un preventivo.

 

Preventivo per piano pensionistico (disponibile a breve)